Il Fronte Nazionale Siciliano “Sicilia Indipendente” è un partito indipendentista e progressista che, dal 1964, si batte per tenere viva la memoria storica del popolo siciliano, ponendosi, tra gli altri, gli obiettivi della rinascita, dell’avanzamento sociale, della crescita democratica, dello sviluppo economico e culturale dello stesso popolo siciliano. Il “nazionalismo” in senso “razzistico” o il “separatismo” come “separatezza”, sono rifiutati come principi dall’FNS.
Il FNS è sempre stato in prima linea, senza mai rinunciare a rappresentare le ragioni del popolo siciliano ed il suo impegno e le posizioni assunte sono state sovente apprezzate anche dai più diffidenti. Nel Fronte Nazionale Siciliano “Sicilia Indipendente” trovano spazio molteplici e varie posizioni politiche, con esclusione di qualsiasi estremismo.
Altro caposaldo è l’avversione nei confronti di qualsiasi organizzazione di stampo mafioso. La mafia, anzi, è considerata un vero e proprio strumento di dominio e di oppressione del popolo siciliano.
Per meglio comprenderne lo spirito con cui ha sempre interpretato il suo impegno politico, si riportano di seguito stralci di alcuni interventi o di articoli apparsi su blog o su pubblicazioni.
(Prof. Corrado Mirto, presidente FNS – 1 maggio 2007)
‘U Frunti Nazziunali Sicilianu “Sicilia Indipinnenti” (Fronte Nazionale Siciliano “Sicilia indipendente”), fondato nel biennio 1964-1965, si considera ed è il continuatore e l’erede degli ideali di libertà e di indipendenza che hanno sempre caratterizzato il Popolo Siciliano, la Nazione Siciliana, attraverso i millenni ed i secoli fin dai tempi di Ducezio, di Ermocrate e delle lotte popolari contro l’imperialismo di Roma. Si considera soprattutto l’erede e il continuatore della Rivoluzione del Vespro (esplosa com’è noto nel 1282) e della lunga guerra di novant’anni che ne seguì. Eventi storici, questi, che fecero sì che la Nazione Siciliana fosse ammirata in tutto il mondo per il suo VALORE e per i “VALORI” che propugnava. Ed in epoca più recente il FNS si richiama allo spirito e alle finalità di quel grande movimento democratico, popolare e di massa che, sotto la guida di un grande statista come Andrea Finocchiaro Aprile, lottò, negli anni fra il 1943 e il 1948, per l’indipendenza e la libertà della Sicilia. Finocchiaro Aprile, com’è noto, ebbe per un lungo periodo l’affetto, il consenso e l’entusiasmo delle masse. Fu spesso affiancato da personaggi dì gran valore come Attilio Castrogiovanni, Antonio Canepa, Concetto Gallo, Francesco Restuccia, Antonino Varvaro e tanti altri che in questa sede non posso citare come meriterebbero. Si è trattato sempre di lotte popolari bagnate dal sangue dei Martiri e degli Eroi, come quelli dell’EVIS (Esercito Volontario per l’Indipendenza della Sicilia).
Oggi il FNS è un movimento indipendentista, sicilianista e confederalista, moderno, dinamico, presente culturalmente ed ideologicamente su tutto il territorio siciliano ed anche all’estero, fra i Siciliani della diaspora.
Non ripeto i contenuti del nostro programma e le numerose rivendicazioni che voi conoscete e portate avanti in prima persona. Mi limito a sottolineare che i veri Indipendentisti FNS, i veri Sicilianisti, sono quei Siciliani, con la “S” maiuscola e con la schiena diritta, che hanno la consapevolezza, l’orgoglio e il coraggio di essere Siciliani. E che sono onesti, leali, corretti, capaci di compiere ogni sacrificio per raggiungere l’ideale della Rinascita e del Riscatto del Popolo Siciliano, della Nazione Siciliana.
Gli Indipendentisti FNS sono esclusivamente al servizio del Popolo Siciliano. Lavorano e si battono per affrontare e risolvere tutti i problemi che bruciano sulla pelle del Popolo Siciliano. E guardano al futuro e al progresso senza mai rinnegare le proprie radici storiche e culturali.
Dopo periodi di crisi e di difficoltà interne ed esterne, che non hanno però mai rallentato l’impegno politico nè sono riuscite ad intaccarne il ruolo, oggi il FNS è in una fase di crescita e di rinnovamento. Il merito di tutto ciò va certamente a tutti voi: al Segretario Nazionale Pippo Scianò, ai Componenti, sempre più qualificati, della Segreteria e del Comitato Centrale ed agli Iscritti ed ai Simpatizzanti. E, se permettete un poco di merito spetta pure a me che ne sono il Presidente.
Vorrei, infine, fare poche, brevissime puntualizzazioni, anche per rispondere ad alcuni interrogativi che alcuni di voi mi hanno posto.
Quando si parla di Indipendenza, si cadrebbe in un gravissimo errore se si pensasse ad una ipotesi di isolamento o di “separatezza” della Sicilia.
L’indipendentismo che noi proponiamo è sinonimo, infatti, di protagonismo, di allacciamento di rapporti e di scambi, diretti e proficui, con tutti i Popoli dell’Europa, del Mediterraneo e del Mondo. In spirito di amicizia, di fraternità e di collaborazione.
C’è di più. L’indipendenza della Sicilia non esclude affatto la partecipazione della stessa Sicilia alla Comunità Politica Italiana. Ma ciò dovrà aver luogo soltanto nel pieno rispetto della nostra dignità, della libertà, della indipendenza e della identità della Nazione Siciliana. E, se è possibile, anche nel rispetto del nostro portafoglio …
Concludo.
Il Fronte Nazionale Siciliano “Sicilia Indipendente” si batte democraticamente per la legalità, per la giustizia sociale, per lo Stato di diritto, ed è convinto che la Sicilia sarà libera se si sarà, prima, liberata dalla mafia.
Il FNS si batte, ovviamente, per la fine della condizione coloniale della Sicilia, cominciata con la violenta conquista piemontese del 1860 (e non “liberazione” da parte di Garibaldi!); per la tutela e la rivalutazione della identità della Sicilia, della sua storia, della sua cultura, della sua lingua, della sua economia. È contrario alla costruzione del ponte sullo Stretto di Messina, che ridurrebbe la Sicilia, da isola al centro del Mediterraneo, a squallida appendice della sfortunata Calabria (che, peraltro, noi amiamo e rispettiamo). Il FNS si batte per riconquistare il diritto dei Siciliani alla speranza, al futuro, all’avvenire. Il FNS si batte per riportare i Siciliani, dalla condizione attuale di servi dei poteri e dei partiti dominanti in Sicilia, alla condizione e alla dignità di uomini liberi.
(Dott. Giuseppe Scianò, segretario FNS – 11 settembre 2010)
Di recente su di un noto Social Network un giovane mi domandava perché Noi du FNS esprimiamo sempre il nostro orgoglio di partito.
Risponderò qui brevemente quanto spero esaurientemente.
Negli anni gli iscritti, militanti, quadri e dirigenti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti” hanno potuto e soprattutto voluto riflettere sugli errori strategici, tattici e politici in cui, indubitabilmente, incorsero quei Siciliani che prima di Noi, con impegno ma senza durevole fortuna, lottarono per l’Indipendenza della nostra Nazione Siciliana.
Non ci siamo sottratti neppure alla riflessione storica e politica riguardo anche all’epoca contemporanea e quindi abbiamo riflettuto anche sulle scelte, conquiste e anche errori che furono alla base di quell’esperienza popolare e politica nota, un po’ riduttivamente come “separatismo siciliano”.
Analizzando politicamente quel periodo, attraverso anche il ricordo di chi quegli eventi aveva vissuto direttamente siamo giunti, necessariamente e doverosamente, ad analizzare la sua forma politica di allora: il MIS.
Ciò ci ha portato anche a dover riconoscere, con onestà intellettuale, che diversi errori furono compiuti, soprattutto ed anzitutto, dalla dirigenza del vecchio, oramai estinto MIS.
Errori non lievi, su cui, appunto, è utile, da Indipendentisti, riflettere senza enfasi ma senza però alcuna, inutile transigenza.
Non ci nascondemmo allora e non ci nascondiamo oggi dietro un dito.
Il fallimento del vero MIS fu essenzialmente il fallimento della sua struttura dirigente e dispiace dirlo anche dei suoi Leader.
FNS colse, nel bene e nel male, queste contraddizioni, e analizzandole le risolse e superò attraverso una “sintesi”, un superamento che era politico, di paradigmi e appunto di forma che portò appunto, tutt’altro che casualmente, alla nascita di FNS.
FNS non solo sviluppava un’analisi sulla e della “sconfitta” del “separatismo” ma elaborava una strategia di rilancio politico e salvaguardia ideale per l’aspirazione, mai spentasi nel cuore del Popolo e della Nazione Siciliana, alla Libertà e all’Indipendenza.
Ciò significò politicamente ma anche simbolicamente abbandonare all’oblio la vecchia sigla quel pur glorioso MIS che era oramai politicamente uno strumento sfiancato e isterilito, avendo, nei fatti, fallito il suo compito storico-politico.
Le polemiche precedenti e successive alla fondazione del FNS, che io ho ascoltato raccontare da alcuni dei suoi diretti “attorifondatori” restituiscono anche il “clima” di un periodo difficile, complesso quanto stimolante.
Oggi possiamo domandarci: FNS è stato poi, dal 1964 ad oggi, all’altezza delle attese?
Io personalmente penso di sì. Anzi scriverò qui qualcosa che può anche stranizzare chi FNS conosce solo superficialmente.
Penso veramente che FNS, negli anni, con la quotidiana militanza e presenza nell’agone politico, si sia affinata come organizzazione politica, superando ingenuità ed asprezze e guadagnando altresì in coerenza e proiezione ideale.
Inoltre è facile riconoscere, anche da parte di chi questa dimestichezza non ha o non ha avuto il coraggio di avere, che se l’Indipendentismo è restato un’alternativa ideale e politica credibile lo si deve SOLO ad FNS.
Nel momento in cui le poche altre sigle sicilianiste erano poco più che sigle tra il folclorico e il proto-politico FNS ha fatto, a viso aperto, eroicamente politica, una politica indipendentista .
FNS, cosa innegata poiché innegabile, ha difeso in solitudine, ma non isolato, tra la gente di Sicilia libera dal ricatto del bisogno, il progetto ideale e politico di una Sicilia Autodeterminata, pacifica, democratica, equa, florida, antimafiosa e schierata, sempre e comunque, solo ed esclusivamente dalla parte del Popolo e della Nazione Siciliana.
Controprova di ciò è che TUTTI gli item del moderno indipendentismo nascono e provengono immancabilmente dall’elaborazione politica di FNS.
Ecco, spero in questo breve scritto di essere riuscito a sintetizzare i motivi di quell’orgoglio di partito che caratterizza e connota noi du FNS e che coloro che ignorano tutto ciò ( e quindi etimologicamente ignoranti ) scambiano per accidia o superbia.
Non è nulla di tutto ciò, semmai il nostro rifiuto politico di accettare visioni confuse, confusionarie, trasformiste, qualunquiste e/o consociative nasce dall’abitudine di fare politica militante in un Partito che difende la Sicilia e quei Siciliani che pensano ad un’ALTERNATIVA DI AUTODETERMINAZIONE PER LA SICILIA rispetto ad una oggi dominata dalla “politica politicata” ed antisiciliana.
Colgo infine l’occasione qui, per rivolgere un grato saluto a Antonino Scalisi, primo segretario politico FNS, che oggi come allora onora FNS della sua lucidità politica e della sua coerenza personale ed ideale.
W la Sicilia!
ANTUDU!
(Dott. Giuseppe Scianò, segretario FNS – 20 settembre 2010)
Ebbene è tutto un fiorire di sigle, gruppi, accrocchi che dichiarano, all’interno delle vecchie appartenenze, abbarbicati alle vecchie appartenenze, centraliste e centralizzate , amore, empatia per la Nazione ed il Popolo Siciliano.
Dichiarazioni tutt’altro che disprezzabili in potenza ma che in atto ed in atti politici poi palesano tutta la loro evanescente inconsistenza.
E’ un dato con cui Noi Indipendentisti di questo blog, che ci riconosciamo nelle posizioni politico-organizzative du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti”, dobbiamo fare necessariamente i conti.
Proprio oggi, infatti, che la Sicilia sembra avere centralità ed una attenzione senza pari rispetto al recente passato dobbiamo però constatare che essa appare più che mai senza vera, reale rappresentanza politica.
E’ una dato interno ad una vecchia, mai sopita ideologia e forma propria di un inossidabile trasformismo di potere che oggi, a parole ed a costo zero, sposa gli item sicilianisti quando non anche indipendentisti ma che per interesse e/o ignoranza si limita ( e non può essere altrimenti ) alla vecchia logica degli “amorini regionalistici” di gramsciana memoria.
La scelta tattica di sposare i temi sicilianisti oggi è un dato evidente ma resta ancorato non ad una reale maturazione o consapevolezza ma più ad una logica di marketing e restyling partitocratica.
Ovvero oggi la “politica politicata” ha colto il crescente consenso verso l’idea Indipendentista e in virtù di ciò ha compreso (chi più, chi meno …) la necessità storica di cavalcare e strumentalizzare questa necessità onde perpetuare se stessa e i suoi privilegi di casta ascara.
Le vicende che dovrebbero poi portare ad un prossimo rimpasto dell’Esecutivo di Governo Siciliano esprimono concretamente appunto quanto diffusa e pervasiva sia questa logica.
Tutto ciò ovviamente fa male alla Sicilia ed ai Siciliani, ma sembra non interessare proprio a nessuno di costoro.
Maggioranze variabili, opposizioni appassite ed impassibili è questo lo spettacolo davvero invirtuoso che questa politica, oramai divisa in vere e proprie TEJIPICHE sa offrire alle donne e agli uomini di Sicilia.
Né migliore, anzi se possibile ben peggiore figura fanno quei gruppi, camarille che pur provendo dall’area siciliana e si definendosi indipendentiste hanno scelto, di loro sponte, di essere “fiancheggiatori” e “truppe cammellate” di questo o quel “mandarino” centralista oggi in auge.
Di fronte a questo andazzo Noi abbiamo il dovere etico e politico di marcare e fare la differenza tra NOI e tutti costoro.
Diremo allora che chiunque sia o anche solo voglia dirsi sicilianista e ancor più indipendentista deve prendere apertamente, concretamente, irrevocabilmente le distanze da questa logica pseudo politica.
NOI NON DAREMO COPERTURA, LEGITTIMAZIONE MAI A NESSUN GRUPPO DI POTERE CHE VUOLE FINGERSI AL SERVIZIO DEI SICILIANI E DELLA SICILIA.
Siamo ben consapevoli di ciò come del fatto che questa è la logica, militata e miltante , oggi rappresentata solo dagli indipendentisti du Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti”.
Attualmente il nostro compito è interrompere questo CICLO EGEMONICO, rintuzzare l’improntitudine di questi finti sicilianisti e indipendentisti e di offrire ai Siciliani, offesi e che si sentono oltraggiati e sono impoveriti una ALTERNATIVA SICILIANA, INDIPENDENTISTA SERIA.
A tutti costoro diciamo di guardare ai comportamenti, alle scelte e di sostenere in attesa di cambiare le cose l’OPPOSIZIONE INDIPENDENTISTA E POPOLARE oggi in concreto affidata, nella società, a ‘u Frunti Nazziunali Sicilianu – “Sicilia Indipinnenti”.
TUTTO IL RESTO SONO INGANNI, CANNULIAMENTI!
W LA SICILIA FLORIDA, SENZA MAFIA E PACIFICA !
W LA SICILIA AUTODETERMINATA DEL FUTURO!
ANTUDU!
(Trinakrius, La Questione Siciliana, 28 agosto 2011)
Qualcuno dice e scrive che FNS è “socialista”, come se volesse accusare il Fronte di un crimine tra l’infame e l’infamante.
FNS pur essendo, un PARTITO INDIPENDENTISTA e non un partito socialista, non ha difficoltà ad ospitare al suo interno anche indipendentisti socialisti e lo fa senza nascondersi o scandalizzarsi.
La verità è che FNS è partito dalla FORTE, ORGOGLIOSA IMPRONTA INDIPENDENTISTA E SOCIALE, che nell’originalità della sua impostazione, nella coerenza dei suoi dirigenti e quadri trova il modo di dare voce alle tante voci ed aspirazioni del proprio Popolo e della Propria Nazione.
E le aspirazioni del Popolo Siciliano sono le aspirazioni non delle sue elitè ascare o ascarizzate ma semmai quelle della grande parte di Popolo, onesto, laborioso, antimafioso che ha bisogni e aspirazioni sociali grandi e mai soddisfatte, piegate come sono state al centralismo coloniale e agli appetiti dei suoi “ascari” isolani.
Affermare questo significa essere socialisti? Certo che No!
In realtà FNS non è un partito socialista, ma un PARTITO SICILIANO E DEI SICILIANI, in cui trovano spazio anche, lecitamente espressioni di un socialismo, un Sucialismu, un Travagghismu siciliano, umanitario, aperto al mondo, non ideologico, fatto di attaccamento alle proprie radici, di umana solidarietà e aspirazione alla giustizia sociale.
E proprio nell’accusarci di ciò i nostri “concorrenti” mostrano la loro pochezza ideale e politica!
Che idea di Sicilia perorano loro? Forse quella in cui il sicilianismo, l’indipendentismo sanciscano solo un cambio politico-istituzionale?
Non ci basta! Occorre che la Sicilia Autodeterminata di domani sia migliore di quella di oggi, lo dobbiamo al nostro Popolo, lo dobbiamo alla nostra Nazione!
ANTUDU!