Tutti al servizio della Cina …!

KUMMUNIKATU FNS

TUTTO E TUTTI, IN SICILIA, AL SERVIZIO DELL’ESPANSIONISMO COMMERCIALE CINESE, CHE MINACCIA DI FINANZIARE PURE IL “PONTE-IMBUTO” SULLO STRETTO DI MESSINA.

LA SICILIA, SENZA SMETTERE DI ESSERE COLONIA DELL’ITALIA, DIVENTA L’HUB COLONIALE DELL’IMPERIALISMO CINESE NEL MEDITERRANEO.


Una autentica politica “mediterraneistica” per la Sicilia? No. Soltanto la riproposizione di un altro mito falso e bugiardo, all’orizzonte, per ingannare i Siciliani e per distogliere la loro (la nostra) attenzione dalle grandi MANOVRE ANTI-SICILIANE.
Questa volta il MITO è rappresentato, appunto, dal CORRIDOIO “BERLINO-PALERMO”. In questa “operazione” è compresa la realizzazione del PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA e la creazione della REGIONICCHIA DELLO STRETTO (con parte di città e di territorio da sottrarre alla Sicilia e con parte di città e di territorio da sottrarre alla Calabria); il tutto nella prospettiva di SMEMBRARE la restante parte della Sicilia in altre DUE REGIONICCHIE. Programma, quest’ultimo, già in corso. E neppure tanto riservatamente.
SICILIA DELENDA, insomma!
Tutto ciò, proprio quando si dovrebbe, invece, parlare di una “Regione Siciliana” forte e consapevole, e protagonista di primo piano nell’espletamento del ruolo che le Regioni Mediterranee e le Isole maggiori dovranno e potranno svolgere nel Mediterraneo e per il Mediterraneo. Nel Mediterraneo anche per l’Europa. Nel Mediterraneo per la rinascita economica, politica, morale e sociale degli stessi Paesi e dei Popoli “Mediterranei”. Nel Mediterraneo per la collaborazione permanente fra i Paesi che gravitano, appunto, nel Bacino del Mediterraneo. Nel Mediterraneo per la pace, il progresso e la collaborazione fra tutti i Popoli del Mondo.
Per quanto riguarda, in particolare, il PONTE-IMBUTO, la cui realizzazione il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele LOMBARDO, “solleciterà” al Ministro FRATTINI, come elemento essenziale del “mitico” corridoio Berlino-Palermo, apprendiamo che l’OPERA FARAONICA è finalizzata anche a dare supporto (assieme all’ALTA VELOCITA’) all’HUB LOGISTICO, al completo servizio degli investimenti cinesi in Sicilia. (Anche questo è un BLUFF ma servirà a smembrare la SICILIA e a farla indebitare con la CINA).
A tal proposito, abbiamo un’altra “BELLA” notizia: la CHINA DEVELOPMENT BANK potrà finanziare le grandi infrastrutture da realizzare in Sicilia, al servizio dell’HUB stesso. Ne parlerà, proprio oggi, la delegazione regionale siciliana presso l’AMBASCIATA CINESE a Roma con il MINISTRO PLENIPOTENZIARIO Signora ZHANG.
Il Governo regionale in carica, per la verità, ci dà ad intendere che l’unica che si avvantaggerà in tutto questo gran “CASINO” sarà la Sicilia. Ci pare troppo!
Diciamo le cose come stanno: la Sicilia, – senza neppure smettere un istante di essere COLONIA dell’ITALIA, – avrà il DESTINO “GLORIOSO” (grazie agli uomini ed ai partiti che ci governano) di essere anche e soprattutto “COLONIA” della CINA …. E’ veramente il più grande successo dell’ANTI-SICILIA!
E dovremmo essere pure contenti perché, fra l’altro, potremo essere DEBITORI della stessa CINA, che ci “colonizza”! Che bella soddisfazione per l’ASCARISMO MILITANTE!!!
E potremo anche essere così “BRAVI” da contribuire alla “FREGATURA” degli altri PAESI e degli altri POPOLI del MEDITERRANEO, la cui economia, – così come è già avvenuto in altre parti del Mondo, – sarà letteralmente distrutta. Avverrebbe, cioè, che la Sicilia, vittima di un TRADIMENTO, diventerebbe a sua volta TRADITRICE dei Popoli fratelli del Bacino del Mediterraneo.
A parte l’ironia, i FATTI di questi giorni, – (comprese la manovra finanziaria e la palese INCOSCIENZA dei partiti dominanti TRASVERSALMENTE in Sicilia ed in Italia, da “destra” a “sinistra”, passando dal “centro”), – confermano che, per il nostro Popolo, l’unica via di salvezza è quella dell’INDIPENDENZA della Sicilia, nella prospettiva di un PROGETTO NOBILE che preveda una Unione Europea più attenta alle esigenze del Mondo Mediterraneo, ed una Confederazione dei Popoli Mediterranei più attenta alle tematiche europeiste. E … niente CINA, se non come INTERLOCUTRICE ESTERNA alla nostra realtà. Ed – in tal caso – certamente come Paese amico.
A N T U D U !
Palermu, 31 Ahustu 2011
Il Segretario Politico Nazionale FNS
(Giuseppe Scianò)

Penalizzati i laureati?

GRUPPO DI LAVORO FNS PER IL PUBBLICO IMPIEGO

KUMMUNIKATU FNS

PENALIZZATI I LAUREATI E COLORO CHE HANNO PRESTATO IL SERVIZIO MILITARE OBBLIGATORIO?

Il Gruppo di Lavoro FNS per il Pubblico Impiego, – ferma restando l’esigenza di valutare in modo più organico ed approfondito la MANOVRA FISCALE in corso da parte del Governo Italiano, (nella quale non mancano le “oscenità”), – ritiene INGIUSTO che siano penalizzati, in sede pensionistica, i LAUREATI e coloro che hanno svolto il SERVIZIO MILITARE OBBLIGATORIO.
Sempre che siano esatte le notizie, diffuse dai mass-media, sulla probabilità che i rispettivi anni di Servizio Militare e/o di Studi Universitari NON vengano più tenuti in alcun conto ai fini del raggiungimento degli anni di ANZIANITA’ utili per la PENSIONE.
Si ritiene, infatti, che sia – fra l’altro – motivo di incostituzionalità un provvedimento con il quale si cancellerebbero i diritti acquisiti e le legittime aspettative dei dipendenti della Pubblica Amministrazione oggi in servizio.
Lo scrivente GRUPPO DI LAVORO F.N.S. ritiene, pertanto, che tutti gli interessati abbiano il diritto di fare valere le loro ragioni, tanto più se queste ragioni sono tutelate anche dai principi costituzionali vigenti.
L’ADDETTO ALLA COMUNICAZIONE

Libero Grassi

KUMMUNIKATU FNS

SOLIDARIETA’ E GRATITUDINE A LIBERO GRASSI, NEL 20° ANNIVERSARIO DEL MARTIRIO.
GLI INDIPENDENTISTI FNS CONFERMANO L’IMPEGNO DI LOTTARE CONTRO LA MAFIA.
SOLIDARIETA’ ANCHE AGLI IMPRENDITORI SICILIANI CHE DICONO “NO” AL PIZZO.
SOLIDARIETA’ ALLA SICILIA PRODUTTIVA.


Questa mattina, alle ore 10, a Palermo, nei locali di Via Brunetto Latini 26, si è svolta l’assemblea spontanea di Iscritti e di Simpatizzanti per ricordare la figura, le idee ed il tragico assassinio di LIBERO GASSI, avvenuto, appunto, per mano mafiosa, il 29 agosto 1991.
L’FNS ha rinnovato il proprio impegno di lotta alla mafia.
«L’FNS esprime apprezzamento e solidarietà – ha detto il Segretario Nazionale Giuseppe Scianò – anche alla presa di posizione adottata dall’intera CONFINDUSTRIA SICILIANA, dalla Società Civile, dai Siciliani di tenace concetto, che non hanno rinunciato a rilanciare un messaggio alto e forte.»
«Gli imprenditori siciliani, (non collusi con la mafia e con la corruzione), infatti, – piaccia o non piaccia, – rappresentano quella “SICILIA PRODUTTIVA” senza la quale non vi può essere lo sviluppo autopropulsivo e lungimirante che da tempo gli Indipendentisti FNS pretendono dalle Istituzioni e dalla Politica (quella con la “P” maiuscola).»
«Sia chiaro, inoltre, – ha concluso SCIANO’, – che resta confermata la validità dell’assioma degli Indipendentisti FNS, secondo cui LA SICILIA SARA’ VERAMENTE LIBERA SE SI SARA’ PRIMA LIBERATA DALLA MAFIA.>> «Di questa verità è TESTIMONE Libero GRASSI.»
Qualificati e numerosi gli interventi, nei quali si è confermata la volontà degli Indipendentisti FNS di lottare contro la Mafia; sottolineando che la Mafia è contro la Sicilia e contro il Popolo Siciliano ed il suo diritto allo sviluppo. E che, pertanto, la Sicilia deve essere contro la MAFIA, senza ma, senza se, senza però.
Palermu, 29 Ahustu 2011
Il Presidente della Sezione FNS
PALERMO CENTRO
(Giovanni Basile)

Giù le mani dalle province di Enna e Caltanissetta!

LE PROVINCE REGIONALI NON SI TOCCANO, NEPPURE IN SEDE DI MANOVRA FINANZIARIA!
LA COMPETENZA IN MATERIA, PERALTRO, E’ TASSATIVAMENTE ED ESCLUSIVAMENTE DELLA REGIONE SICILIANA!


Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu, – a prescindere da ogni altra osservazione e da ogni altra critica, – ribadiscono la propria presa di posizione, contraria alla soppressione delle antiche e benemerite Province Regionali della Sicilia.
E, pertanto, ritengono che le Province di ENNA e di CALTANISSETTA, improvvisamente incluse nella lista nera della MANOVRA FINANZIARIA in corso, non possano e non debbano essere soppresse.
Va osservato, peraltro, che la competenza in materia, a norma dello Statuto Speciale, appartiene soltanto alla Regione Siciliana ed è, quindi, esclusa in partenza ogni competenza del Governo Centrale o del Parlamento italiano.
E questo principio resterebbe valido anche quando l’attuale Governo Regionale fosse allineato alla scelta “AMMAZZA-PROVINCE” del Governo Centrale.
A N T U D U !
Palermo, 15 Ahustu 2011
Il Segretario Politico FNS
(Giuseppe SCIANO’)

La provincia di Enna non si tocca!

RISPOSTA F.N.S. AL PRESIDENTE LOMBARDO: “LA PROVINCIA DI ENNA NON SI TOCCA! NE’ SI POSSONO ABOLIRE, IN SICILIA, LE PROVINCE REGIONALI”.

In ordine alle recenti dichiarazioni del Presidente della Regione, Raffaele LOMBARDO, il quale si è dichiarato favorevole alla proposta, ventilata qua e là, di abolire, in Sicilia, le PROVINCE REGIONALI, anche al fine di evitare sprechi, il Segretario Provinciale di ENNA del FRONTE NAZIONALE SICILIANO “SICILIA INDIPENDENTE”, Gaetano VALLE, ha ribadito con forza il proprio “NO” ad un progetto che, in realtà, è immotivato, assurdo e catastrofico, anche perché finalizzato, soprattutto, ad agevolare la DIVISIONE della SICILIA in due o tre REGIONICCHIE, a danno di tutto il Popolo Siciliano; a danno dell’unica, autentica, grande Sicilia.
In secondo luogo, questo progetto vuole trasferire tutte le competenze provinciali ai Comuni, creando un RAFFORZAMENTO del MUNICIPALISMO più retrivo e polverizzando ogni tipo di intervento di interesse collettivo.
In quanto agli SPRECHI, sappiamo bene che questi si possono eliminare anche con l’aiuto delle Province Regionali, riconoscendone e rivalutandone il ruolo e le “professionalità” istituzionali.
E assicurando una più oculata gestione del pubblico denaro; creando una nuova mentalità nel pubblico impiego; realizzando iniziative di grande respiro sociale ed economico-produttivo.
E facendo sì che i servizi pubblici funzionino, sempre ed ovunque.
Gli SPRECHI, che tutti condannano, (soltanto per gli altri ed a parole), di fatto vengono effettuati, con la massima disinvoltura, in tutte le Pubbliche Amministrazioni (Stato, Regioni,Province, Comuni ed Enti pubblici e semi-pubblici di vario tipo).
Non parliamo, poi, degli Organi Costituzionali rappresentativi: Camera dei Deputati, Senato, Assemblea Regionale ecc. ecc., che spendono e spandono senza ritegno. “NO, quindi, all’abolizione delle Province Regionali Siciliane”, insiste VALLE, “e SI’ ad una riqualificazione di tutta la Pubblica Amministrazione, anche in materia di ASSUNZIONI di personale e di nomine di CONSULENTI. Ad iniziare, se possibile, dalla Regione Siciliana.”
Il Segretario Provinciale F.N.S. ha poi concluso il proprio intervento ribadendo che “LA PROVINCIA DI ENNA NON SI TOCCA!”, ed affermando che proprio la Provincia di ENNA merita di essere VALORIZZATA e POTENZIATA sotto ogni aspetto, perché si trova al CENTRO della Sicilia. Ed è il cuore pulsante della Sicilia stessa.
Con la Rinascita di ENNA rinascerà l’intera SICILIA.
NO, quindi, all’abolizione delle PROVINCE. NO alla frantumazione della Sicilia in due o tre REGIONICCHIE. SI’ al senso di responsabilità. SI’ alla valorizzazione delle POTENZIALITA’ inespresse della Provincia di ENNA.
ENNA, 2 luglio 2011
L’Addetto FNS alla Comunicazione
per la Provincia di ENNA

Benvenuti!

Benvenuti nel nuovo sito di lu Frunti Nazziunali Sicilianu “Sicilia Indipinnenti”.
A breve, sarà caricato materiale utile a descrivere e far conoscere meglio le attività e le posizioni del FNS, nonché le sue origini e la sua storia, il suo impegno a difesa della memoria storia della Sicilia e del popolo siciliano.